Ho ricominciato…ridendo!!!

by / domenica, 08 gennaio 2017 / Published in Crescita personale

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Viceversa presenta Maria Antonietta Scarafile, Emotional Life & Laughter Coach.

Mietta”  descriv
e le caratteristiche dello Yoga della Risata, una interessante disciplina, in grado di  migliorare la nostra vita attraverso il raggiungimento di un rinnovato equilibrio interiore con ricadute significative nella qualità dei rapporti interpersonali e lavorativi.  

Buona lettura!

D. Maria Antonietta, sei coach certificata in Pnl e trainer di Yoga della Risata … nonché madre di 4 figli. Raccontaci un po’ di te.

R. Dopo molti anni trascorsi a vestire i panni di madre e moglie, mettendo a tacere il cuore e il mio desiderio di realizzarmi anche in altri ambiti, tre anni fa è arrivato anche per me quello che Wayne W. Dyer, nel suo libro “The Shift”, chiama il Momento Quantico.

Da quel giorno nulla è stato più come prima ed è cominciato il mio cambiamento, il mio cammino verso la realizzazione dello scopo per cui sono qui, in questa vita.Ciò ha comportato importanti variazioni nella mia vita privata e non e un ruolo determinante è stato ricoperto da un’intensa formazione e dalla crescita personale. Le conoscenze, le competenze e gli strumenti acquisiti sono tra i più svariati e spaziano dalla PNL, ad alcune Tecniche che si basano sui princìpi di Fisica Quantistica, allo Yoga della Risata ed altro ancora e tutti sono stati importanti e hanno contribuito a permettermi di passare da un condizionamento dovuto a credenze, convinzioni, limiti, dogmi e sensi di colpa depotenzianti che, prima, mi aveva portata ad esistere e “subire” la vita, a nuove consapevolezze che mi hanno permesso di scoprirne il vero senso.

D. Come dicevamo, sei trainer di Yoga della Risata. Come è nata e quali sono le caratteristiche dello Yoga della Risata?

R, All’inizio degli anni novanta un medico indiano, il Dr. Madan Kataria, lavorava come interno in un ospedale di Mumbay e, al tempo stesso, scriveva articoli per riviste scientifiche.

Nel suo studio si appassionò alle teorie mediche che si stavano diffondendo sui benefici che il ridere apporterebbe al corpo e alla mente. Decise che era necessario ridere di più per migliorare lo stato di salute e per poter resistere allo stress della vita moderna e così intraprese una ricerca per trovare come prescrivere risate ai propri pazienti e a tutti coloro che ne avessero bisogno.Nel marzo 1995 decise immediatamente di testare sul campo l’impatto della risata su se stesso e su altri.

Con solo cinque persone, alle sette del mattino del 13 marzo 1995, in un parco pubblico di Mumbai, nacque il primo Club della Risata. Questi primi cinque membri fondatori risero insieme nel parco, quel giorno, tra il divertimento dei passanti, e il piccolo gruppo crebbe rapidamente fino a superare i 50 partecipanti in pochi giorni. Negli incontri iniziali, si mettevano in piedi in cerchio con una persona al centro che raccontava una battuta di spirito o una storiella. Tutti si divertivano e stavano bene per il resto della giornata. Tuttavia, dopo due settimane, ci fu un intoppo: il bagaglio di barzellette di buona qualità si esaurì e vennero fuori le storielle di dubbio gusto. Due partecipanti, sentendosi offesi, protestarono dicendo che sarebbe stato meglio chiudere il Club ma il Dr. Kataria chiese un giorno di tregua per poter sviluppare un’idea che aiutasse a risolvere la crisi.

Quella notte il Dr. Kataria riguardò tutta la sua ricerca e finalmente trovò la risposta che cercava: il corpo non distingue tra risata naturale e risata indotta; entrambe producono la stessa “chimica della felicità”. Il mattino seguente spiegò questo concetto al gruppo e chiese di fingere di ridere insieme a lui per un minuto. Tra lo scetticismo, acconsentirono a provare e i risultati furono sorprendenti: per alcuni la risata indotta si trasformò rapidamente in risata autentica; per via del contagio emotivo, anche gli altri seguirono a ruota e ben presto il gruppo si trovò a ridere come mai prima di allora.

La risata diaframmatica che seguì durò per quasi dieci minuti: questa idea rivoluzionaria segnò la nascita dello Yoga della Risata.

 

D. Simulare la risata finché diventa vera. Quali benefici si ottengono nella pratica della Yoga della Risata?

R. Ridere senza motivo è la filosofia alla base dello Yoga della Risata.

Il Dr. Kataria cominciò a sperimentare la magia della risata senza motivo e ciò, gradualmente, gli permise di scoprirne i cinque segreti:

Non abbiamo bisogno di avere senso dell’umorismo per poter ridere.

I bambini ridono senza che alcuna abilità mentale o cognitiva li aiuti a comprendere la comicità: il loro ridere nasce dalla giocosità e dalla gioia che l’accompagna.

Per sviluppare la capacità di ridere con gioia di nuovo, gli adulti devono rimuovere strati di inibizioni, di programmi e blocchi mentali creati da se stessi, dalla famiglia, dalla società.

Lo Yoga della Risata facilita questo processo di pulizia: mentre anni di programmazione vengono puliti, la risata naturale, gioiosa che è dentro di noi, si libera e comincia a scorrere.

L’azione crea l’emozione.

Esiste uno stretto legame tra corpo e mente: ciò che accade a livello mentale avviene anche a livello corporeo e, viceversa, ciò che avviene nel corpo si ripercuote nella mente.

E’ dunque chiaro che se cambiamo la qualità dei nostri pensieri, sentiamo il cambiamento anche a livello di comportamento del corpo e, se cambiamo qualcosa a livello fisico, possiamo sperimentare il corrispondente cambiamento a livello mentale. Lo Yoga della Risata ha la capacità di sincronizzare corpo e mente, mantenendoli in continua armonia.

 Puoi ridere anche se non sei felice.

Lo Yoga della Risata fa una chiara distinzione tra felicità e gioia. La felicità è una risposta condizionata.

Dipende dalla soddisfazione di certi desideri della mente e si riferisce ad accadimenti nel passato e nel futuro, raramente ha a che fare con il presente.Al contrario, la gioia è l’impegno incondizionato a essere felici qui e ora, nonostante i problemi della vita.Quando ti senti pieno di gioia, cambi a livello fisiologico e biochimico: la generazione di buoni sentimenti e un senso diffuso di benessere cambiano il tuo stesso approccio alla vita.

Lo Yoga della Risata ti insegna a coltivare la gioia e a navigare attraverso la felicità in un modo migliore.

 Coltiva la giocosità dei bambini.

Non si tratta di ridere soltanto: si tratta di coltivare la gioia tipica di quando eravamo bambini. Una volta che impari a giocare, non devi sforzarti per ridere. La risata sarà il risultato naturale del tuo bambino interiore giocoso.

 Puoi addestrare corpo e mente a ridere.

Corpo e mente possono essere addestrati a ridere ed essere condizionati attraverso l’esercizio ripetitivo.

Il corpo quindi comincia a reagire di riflesso prima che la mente consapevole possa razionalizzare e pensare e, grazie allo Yoga della Risata, il cervello sviluppa nuove connessioni neuronali che producono quella che noi chiamiamo la chimica della felicità.

I benefici dello Yoga della Risata possiamo suddividerli in:

Benefici per la salute

Lo Yoga della Risata aiuta a mantenere in un buon stato di salute chi già lo possiede e a guarire più velocemente chi ha qualche disturbo.

Chi lo pratica regolarmente può constatare che l’esercizio costante è di aiuto per mantenersi in forma: il sistema immunitario si rinforza, migliora la circolazione del sangue e si rilassano i muscoli.

E’ anche un antidoto potente alla depressione, regola la pressione arteriosa, riduce i sintomi di allergie, asma, artrite ed è di aiuto nelle malattie croniche e nella malattia oncologica. E’ una tecnica in grado di ridurre lo stress fisico, mentale ed emotivo contemporaneamente, riportandoci verso l’equilibrio e si avvertono i benefici fin dalla prima sessione.

 Vita personale

Il nostro stato d’animo determina la qualità della nostra vita.

Lo Yoga della Risata ha il potere di cambiare lo stato d’animo in pochi minuti, attraverso il rilascio, a livello cerebrale, di sostanze chimiche dette endorfine; aiuta a sviluppare il senso dell’umorismo e ad avere un approccio positivo verso la vita con una netta diminuzione dei pensieri negativi.

 Vita professionale

Lo Yoga della Risata è la tecnica più economica, meno dispendiosa in termini di tempo e scientificamente dimostrata per ridurre lo stress sul posto di lavoro. La scienza ci dice che il cervello ha bisogno del 25% in più di ossigeno, rispetto agli altri organi, per dare il meglio di sé. Lo Yoga della Risata fa aumentare la scorta netta di ossigeno, che aiuta a raggiungere le prestazioni lavorative ottimali. Ci si sente freschi e carichi di energia per tutto il giorno, e si può lavorare di più, senza avvertire stanchezza. Ridere in gruppo aiuta a creare una forza lavoro felice e motivata: è ottimo per il team building. Per chi lavora al marketing o alle vendite, la pratica dello Yoga della Risata è di aiuto per migliorare l’autostima e le capacità di comunicazione. Quando si devono seguire dei corsi, lo Yoga della Risata si è rivelato un eccellente strumento per aumentare la curva di attenzione. Inoltre, quando si ride e si gioca, si diventa più creativi.

 Vita sociale

La qualità della vita non dipende da quanto denaro, potere, successo si riescono a raggiungere, ma dal numero di buoni amici e dalla qualità delle relazioni di cura e di condivisione.

La risata è uno strumento efficace per connettersi con le persone facilmente.

Ridere di fronte alle avversità

Nei momenti difficili, non è facile mantenersi calmi. Assorbendo l’essenza dello Yoga della Risata e delle sue caratteristiche, si può imparare a gestire qualunque situazione con efficacia senza perdere la propria compostezza. Si mantiene un atteggiamento mentale positivo, così si possono affrontare eventuali situazioni negative al meglio.

 

D. Oggi più che mai è necessario portare gioia nella propria vita. Secondo la tua esperienza come si coltiva la positività e l’ottimismo nonostante le avversità della vita?

 R. Nel tempo sono arrivata alla consapevolezza che la vita è semplice, molto più semplice di come siamo stati condizionati ed abituati a percepirla e viverla.

Ci hanno fatto credere che vivere sia: lottare, fare, ottenere, costruire, avere…..in realtà noi siamo nati perfetti, completi di tutto, ma lo abbiamo dimenticato. Noi SIAMO già tutto ciò di cui abbiamo bisogno, dobbiamo semplicemente ricordarci di ESSERE e riprenderci la responsabilità di ciò che SIAMO.

In questa consapevolezza è racchiusa l’essenza della mia esperienza, della mia vita, di questo mio cammino di ritorno allo stato naturale e primordiale di gioia e felicità.

Complicato da comprendere? Faccio un semplice esempio.

Se io dovessi pensare di “portare” la gioia nella mia vita, così come qualsiasi altra cosa, vorrebbe dire che dovrei trovarla e prenderla fuori da me, da qualche altra parte e quindi dovrei dare a qualcun altro il potere e/o la responsabilità di creare e/o di fornirmi quella gioia: non sarei io la principale responsabile, l’artefice, ma il mio avere o meno gioia dipenderebbe da altri.

Invece, nel momento in cui divengo consapevole che io SONO già gioia, che tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me, mi prendo la piena responsabilità di ri-trovarla ed attingere a ciò che ho già e, anche se inizialmente non ci riesco o non so come fare, mi prendo la responsabilità di procurarmi gli strumenti per riuscirci e farlo: sono io e sempre io la responsabile della mia vita e ciò fa si che io non possa più delegare, lamentarmi e dare agli altri la colpa dei miei insuccessi, delle mie sofferenze e delle mie mancanze.

Il ri-prendere consapevolezza di questo e il ri-prendersi la piena responsabilità della propria vita sono i primi passi necessari da fare per cominciare a vivere e smetterla di limitarsi ad esistere e/o a “subire” la vita…..nella lamentela.

Una volta fatti questi passi, la percezione e il modo in cui, fino a quel momento, si guardavano ed affrontavano le avversità, saranno molto diversi e si re-imparerà a vedere le opportunità che si celano dietro di esse ed a coglierle.

E se tutto questo lo si farà accompagnati da una sana risata, i risultati arriveranno più velocemente e si vivrà in modo più leggero e divertente.

 La mia esperienza vuole essere testimonianza, spunto di riflessione e, perché no, un piccolo seme di nuova consapevolezza.

 

Ri-comincia anche tu, da te, ridendo, tu puoi, fallo, ora.

 

 

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